Home Mondo del Golf I segreti di Tiger Woods e Matteo Manassero per il riscaldamento nel golf
Segnala un Errore

I segreti di Tiger Woods e Matteo Manassero per il riscaldamento nel golf

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

I segreti di Tiger Woods e Matteo Manassero per il riscaldamento nel golfCON IL FREDDO LA PREPARAZIONE DIVENTA FONDAMENTALE
articolo di Ely Galante

Capita spesso di vedere giocatori di golf che vanno in campo pratica prima della gara e senza nessun tipo di riscaldamento iniziano a tirare colpi.

Questa cattiva abitudine espone a molti rischi: strappi muscolari, dolori alla schiena, fastidi alle braccia, ecc. Come ogni sport, anche il golf richiede un momento di riscaldamento fisico prima di iniziare.

È utile scogliere polsi, spalle, gambe, schiena e braccia prima di cominciare con gli swing. In molte riviste specializzate e libri è possibile scaricare immagini che evidenziano come poter preparare i muscoli ad effettuare il movimento. I migliori consigli sono quelli che potete avere in palestra, dove sempre più di frequente si trovano trainer che conoscono il golf e sanno consigliare la preparazione fisica più adeguata per praticarlo.

Dopo il riscaldamento è bene praticare per gradi, iniziando con degli approcci tra i 50 e i 70 metri, quindi con un pitch o un sand. Pian piano è poi possibile salire utilizzando gli altri bastoni fino ad arrivare ai legni e al drive.



COME SI PREPARANO WOODS E MANASSERO

Ci sono due curiosità interessanti sul metodo di preparazione alla gara: la prima riguarda Tiger Woods che ha dichiarato di non praticare mai facendo più volte lo stesso colpo. Questo perché in campo non capita mai di dover effettuare due volte di fila lo stesso identico colpo (a meno che non facciate airshot! Ma speriamo non sia così frequente!).

Tiger si prepara tirando, magari anche con lo stesso bastone, quattro colpi di fila, cercando quattro differenti risultati. Ad esempio con un ferro 5 si potrebbe fare un colpo normale, un colpo cercando di alzare meno possibile la pallina come se si dovesse tirare passando sotto dei rami, un colpo cercando di fare draw e uno cercando il fade.

Matteo Manassero
invece ha dichiarato che quando si prepara per una gara, tira le palline in campo pratica senza preoccuparsi di dove esse vadano. Matteo cerca solo una sensazione fisica confortevole.

L’unico colpo che tira seguendo la routine “come se stesse giocando un colpo in gara” è l’ultimo. La sua ultima pallina di pratica infatti simula il primo colpo che giocherà in gara e quindi si concentra e si prepara proprio come se stesse iniziando il suo giro. Fatto questo, si avvia alla buca uno.

Non è detto che questi metodi funzionino anche per voi, però visti i risultati vale la pena tentare!


Segnala su:

 


Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail
Vota i Golf Club
Scopri i Golf Club più Votati
Scarica le nostre Guide