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Il Golf Club Royal Park i Roveri di Torino

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articolo di Luca Bolognesi

Il Golf Club Royal Park i Roveri di TorinoLA CASA DELL’OPEN D’ITALIA

Tra venti anni probabilmente sull’home page del sito del “Royal Park I Roveri” campeggerà la scritta: “In questo campo il grande Matteo Manassero ha giocato il suo primo torneo da professionista”. Auguriamo tutta la fortuna del caso all’astro nascente del golf italiano che sicuramente non dimenticherà il suo esordio sul percorso torinese avvenuto lo scorso 6 maggio.

Il Royal Park I Roveri ha ospitato in questo mese il suo secondo Bmw Italian Open consecutivo. Se l’anno scorso a trionfare era stato l’argentino Daniel Vancsik quest’anno le luci della ribalta sono state rubate dallo svedese Andersson Hed che ha chiuso con un perentorio -16 finale.

Anche quest’anno i due idoli torinesi, i fratelli Molinari, non sono riusciti a conquistare il titolo nonostante giocassero in casa. Se Edoardo Molinari ha chiuso al tredicesimo posto ha invece fatto clamore la scelta del fratello Francesco di “snobbare” l’Open d’Italia per giocare il Players Championship negli Stati Uniti dove peraltro si è comportato egregiamente.

IL PERCORSO DEL ROYAL PARK

Tornando ai Roveri, il campo torinese si trova all’interno della tenuta “La Mandria” a pochi chilometri dal capoluogo piemontese. Le 36 buche a disposizione di soci e non fanno di questo campo un’attrazione imperdibile per tutti i golfisti che raggiungono Torino e dintorni.



Le prime 18 buche risalgono al 1971, anno di nascita del circolo. Il percorso Trent Jones Sr (da Robert Trent Jones, grande architetto di campi da golf) è famoso nel mondo per la grazie con la quale s’incastona nel paesaggio naturale circostante. Il nuovo percorso porta invece la firma di uno dei più famosi progettisti di campi da golf a livello mondiale, Michael Hurzdan (Architect of the year nel 1999 e nel 2001), che ha scelto Torino per realizzare il suo primo campo europeo.

Il campo pratica del Royal Park è dotato di 30 postazioni in erba sintetica e di 6 postazioni al coperto. Inoltre, propone un’ampia zona dove praticare dall’erba naturale oltre ad un’area approcci con relativi bunker. Insomma, spazio per tutta la voglia di golf di questo mondo.



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