La Dieta del Golfista
IL MENÙ DEL GOLFISTA IN INVERNOarticolo di Ely Galante
Mi è capitato spesso di incontrare giocatori, sia neofiti sia esperti, che si chiedevano quale potesse essere la migliore alimentazione per essere in forma e giocare meglio una gara. Poiché una gara di golf dura in media quattro o cinque ore, è necessario mangiare in modo adeguato e soprattutto prevedere un’adeguata distribuzione dei pasti. Generalmente questa regola semplice e intuitiva non è rispettata dalla maggior parte dei giocatori amatoriali.
Essi infatti quando giocano al mattino consumano una normale colazione, non mangiano per le prime nove buche, poi consumano alimenti pesanti e abbondanti a metà giro e affrontano quindi le seconde nove buche con un evidente peso da smaltire sullo stomaco. Ancora peggio coloro i quali invece giocano le diciotto buche senza mangiare e poi si siedono a tavola finito il giro, ovviamente affamati, e consumano quindi un abbondante pranzo.
I pasti della giornata golfistica dovrebbero invece essere distribuiti e vari per permettere al giocatore, dalla partenza alla fine del percorso, una sensazione di benessere. In tal modo si evita anche di accusare fatica o, in casi estremi, trovarsi in una situazione di calo di zuccheri e quindi ipoglicemia.
Sono in genere da evitare pasti esageratamente pesanti o abbondanti, che prevedano una lunga e faticosa digestione. È da preferire invece una serie di spuntini con barrette energetiche e bevande che reintegrino i liquidi perduti. La disidratazione infatti riduce notevolmente l'efficienza muscolare e anche la prontezza psicologica.
LA STRATEGIA DI ALIMENTAZIONE
La dieta del golfista in attività dovrebbe dunque comprendere il 15% di proteine, 25% di lipidi, 60% di carboidrati, con una decisiva preponderanza di cibi quali ad esempio: riso, pasta, pane integrale, patate. Gli alimenti devono garantire le dosi raccomandate di oligoelementi.
Secondo l’orario di partenza e del numero di buche (18 o 9) il golfista dovrà valutare una strategia di alimentazione e di reidratazione. Un’adeguata gestione dell’apporto di cibo e liquidi permette non solo di migliorare le proprie prestazioni golfistiche, ma anche di ottenere un maggiore beneficio fisico dalla pratica dello sport stesso.











