Matteo Manassero - il baby fenomeno che fa sognare l’Italia
Ha solo 17 anni il golfista veronese ed è appena diventato professionista
articolo di Luca Bolognesi
IL PASSAGGIO AL PROFESSIONISMOA maggio, sul campo del Royal Park Roveri di Torino, Matteo Manassero ha guadagnato i suoi primi 12mila euro. C’è da giurarci: non saranno gli ultimi. In questi primi mesi di notorietà e grandi risultati, infatti, Manassero non era ancora diventato un golfista professionista e per questo, giocando da dilettante, non accedeva ai montepremi riservati ai professionisti.
I PRIMI SUCCESSI
Il golfista veronese è nato poco più di diciassette anni fa (19 aprile 1993) a Negrar, in provincia di Verona. Ha iniziato a giocare a golf a tre anni e mezzo e, ancora giovanissimo, è salito alla ribalta per alcuni notevoli risultati. Nel 2009 si è portato a casa l’Amateur Championship, uno dei maggiori tornei per dilettanti, diventando il più giovane vincitore di sempre del torneo all’età di 16 anni. Sempre nel 2009, al British Open, nella prima apparizione a fianco dei professionisti ha chiuso con un fantastico 13esimo posto appaiato con il torinese Francesco Molinari.
UN PERCORSO DA RECORD
Il 2010 sembra andare ancora meglio per il nostro portabandiera. Lo scorso 1 aprile Manassero si è aggiudicato la Georgia Cup sconfiggendo il vincitore del British Amateur Byeong-Hun An in una grande sfida tra campioni in erba giocata con le regole del match-play. La sfida si è giocata appena prima dei Masters di Augusta di aprile durante i quali Manassero ha battuto un altro record: stavolta il detronizzato è stato Bobby Cole, ex giocatore più giovane a passare il taglio dei Masters statunitensi. Il più giovane della storia a vincerli, i Masters, a oggi è Tiger Woods, la sfida per Manassero sarà riuscire a batterlo nei prossimi anni.
In attesa della consacrazione tra i pro, nel frattempo il giovane veronese è diventato finalmente un professionista partecipando al suo primo torneo da pro a maggio. Per festeggiare l’evento Manassero ha scelto il Bmw Italian Open di Torino, dove ha chiuso al 29esimo posto dopo due primi fantastici giri, inutili ai fini della rincorsa al vincitore Fredrik Andersson Hed.











