Il golf è per tutti
Mercoledì 21 Luglio 2010 13:38
La diffusione di campi e l’aumento del numero degli appassionati hanno abbassato notevolmente i costi per iniziare a giocare.
articolo di Luca Bolognesi
IL GOLF A CIFRE RAGIONEVOLI
Quindici anni fa il golf era uno sport inavvicinabile alla maggioranza delle persone. Troppo pochi i golf club, sparuti anche i campi pratica che permettono di avvicinarsi a questo sport senza svenarsi. All’epoca c’erano circoli che chiedevano anche una somma a fondo perduto per poter diventare soci. Ora le cose sono cambiate.
Non ci sono più scuse nemmeno per chi non naviga nell’oro. Sempre più campi danno la possibilità di prendere in mano mazze, procurarsi palline e tirare qualche colpo a prezzi davvero accessibili. Non è più un’impresa trovare dei campi pratica che con una quota associativa minima rilasciano la tessera della Federazione Italiana Golf, che consente di giocare in qualsiasi campo.
Praticamente tutti i portafogli possono oggi a giocare a golf. Non c’è bisogno di grossi investimenti per cominciare giocare. Un appassionato che non bada a spese può arrivare anche a spendere cifre ragguardevoli. La differenza la fa la voglia di giocare in campi diversi (i green fee, cioè la possibilità di giocare su campi nei quali non si è soci, costano) e soprattutto l’attrezzatura.
I COSTI PER COMINCIARE A GIOCARE
Oltre all’abbigliamento tecnico di golf di cui si può anche fare a meno almeno agli inizi (eccezion fatta per le scarpe), il vero problema sono i bastoni. Il regolamento da questo punto di vista parla chiaro: il numero massimo di bastoni da portare in sacca (durante le gare) è 14. Detto del numero massimo, nessuno obbliga i giocatori a riempire la sacca di mazze.
Per iniziare bastano qualche ferro, un sand wedge, un pitching wedge e il putter. Senza contare che, nei diversi pro shops (negozi specializzati all’interno dei circoli), è possibile comprare ferri usati risparmiando ancor di più.











