Sand Wedge – da usare in caso di Sabbia
Mercoledì 08 Settembre 2010 10:58
articolo di Luca Bolognesi
L’INNOVAZIONE DI SARAZEN
Il professionista americano, infatti, fu il primo a usare un bastone che fino a quel momento non era ancora comparso nel circuito dei pro. Si trattava del Sand Wedge, bastone inventato appositamente per i colpi dalla sabbia.
RIVOLUZIONE SAND WEDGE
Il colpo dal bunker di sabbia, uno degli ostacoli che si incontrano lungo i campi da golf, è molto complesso soprattutto per i principianti e merita un approfondimento a parte. Per descrivere il sand wedge possiamo iniziare col dire che è il ferro più corto nella sacca (eccezion fatta per qualche tipo di putter) e che ha la B più aperta in assoluto, ideale per l’”explosion” necessaria per uscire dalla sabbia in maniera efficace.
Nel corso del tempo l’evoluzione del sand wedge ha poi portato questo ferro rivoluzionario a incrementare il numero di usi ai quali era destinato. Oggi è uno dei ferri più usati dai giocatori che, quando si trovano nelle vicinanze del green, lo sfilano dalla sacca per tentare di avvicinare il più possibile la pallina alla buca.
UN TRUCCO PER ABBASSARE L’HANDICAP
Ecco così svelato un altro segreto per migliorare e abbassare il proprio handicap: oltre al putt, l’approccio è l’altro colpo che più fa la differenza nei punteggi. Se ci si trova a 30 metri dalla bandiera fa tutta la differenza del mondo piazzare un colpo ad un metro dalla buca piuttosto che a dieci.
Il loft del sand wedge è variabile: se ne trovano da 54 a 58 gradi, ma i più comuni sono quelli da 55-56 gradi escludendo il lob wedge che può avere una faccia aperta addirittura oltre i 60 gradi.











