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Valutare la distanza nei putt lunghi

Mercoledì 01 Giugno 2011 07:20

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Valutare la distanza nei putt lunghiMIGLIORARE NEI PUTT LUNGHI
articolo di Ely Galante

Alberto Ballarin ci spiega come migliorare la sensibilità nella valutazione della distanza in un putt. Molto spesso capita di fare due tiri discreti e raggiungere il green nei colpi regolamentari. A questo punto è il momento di concludere in bellezza con un par, o magari sperare addirittura in un birdie. Purtroppo in molti casi lo scenario è diverso e quello che si conclude è un bogey con conseguente arrabbiatura e compromissione anche della buca successiva.

Perché ciò accade? Perché non tutti si esercitano a posizionare un primo putt abbastanza lontano in una aera ben precisa intorno alla buca. Quella area che permette di concludere poi tranquillamente con un par. Alberto ci offre quindi un esercizio semplice e divertente, da effettuare anche come sfida tra amici, che aiuta ad affinare la sensibilità necessaria a calibrare meglio la forza dei propri putt.

ESERCIZIO PER IL PUTT

“Sempre a proposito di putting training questa proposta può essere uno spunto per allenare i putts di lunga distanza. Scelta una buca sul putting green si "disegna" una circonferenza  del raggio di 1 mt. utilzzando una manciata di tees bianchi, (da lontano si vedono meglio!) 8 possono bastare per descrivere questo cerchio.

Si stabiliscono quindi 3 punti di gioco posti a 10 mt. dalla buca ed in ciascuno di questi andremo a posizionare 3 palle. L'allenamento si svolge giocando ogni singolo putt da una posizione differente dalla
precedente fino a esaurire le 9 palle in totale. Al termine si tratta di verificare quante palle restano nella "zona sicurezza" all'interno del raggio descritto dai tees.

L'esercizio propone di allenare l'aspetto del feeling legato alla velocità e al ritmo dello swing affinché il giocatore riesca a mettere il maggior numero di palle all'interno dell'area suddetta. Le 3 posizioni differenziate per linea di gioco hanno lo scopo di stimolare il giocatore a valutare situazioni differenti nei putts da lontano così come accade solitamente sul percorso e a visualizzare, come obbiettivo principale, un'area utile intorno alla buca.”

Ringraziamo nuovamente Alberto per i suoi preziosi consigli e vi auguriamo buon allenamento!



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